Il calendario delle scadenze di chi affitta casa
IMU, acconti e saldo delle imposte, dichiarazione, registrazione del contratto, anniversari ISTAT, disdette: le scadenze fisse e quelle che dipendono dal tuo contratto.
Le scadenze di un proprietario si dividono in due famiglie: quelle fisse, che tornano ogni anno alla stessa data, e quelle derivate dal contratto, che cambiano da immobile a immobile. Le prime le trovi su qualunque calendario; le seconde sono quelle che fanno danni, perché nessuno le ricorda per te.
Le scadenze fisse dell’anno
| Quando | Cosa |
|---|---|
| 16 giugno | IMU: acconto |
| 30 giugno | Imposte sui redditi: saldo dell’anno precedente e primo acconto (con possibilità di versare più tardi con una piccola maggiorazione) |
| fine settembre | Presentazione del 730 |
| fine ottobre | Presentazione del modello Redditi PF |
| 30 novembre | Imposte sui redditi: secondo acconto |
| 16 dicembre | IMU: saldo |
Due avvertenze pratiche. I termini di presentazione delle dichiarazioni sono stati ritoccati diverse volte negli ultimi anni: verifica la data dell’anno d’imposta corrente invece di fidarti della memoria. E l’IMU è un tributo comunale: aliquote, eventuali esenzioni e modalità dipendono dalla delibera del tuo comune.
Sul fronte comunale ricordati anche la TARI (con scadenze proprie, decise dal comune) e le eventuali comunicazioni dovute quando cambia l’occupante dell’immobile.
Le scadenze che nascono dal contratto
Queste non hanno una data sul calendario: la data è la tua.
- Registrazione del contratto: entro 30 giorni dalla stipula (o dalla decorrenza, se anteriore). Stesso termine per proroga, cessione e risoluzione anticipata. Vedi la guida al modello RLI.
- Imposta di registro delle annualità successive: se non hai pagato in unica soluzione, entro 30 giorni dall’inizio di ogni nuova annualità (non dovuta in regime di cedolare secca).
- Anniversario ISTAT: l’aggiornamento del canone si calcola sull’anniversario della decorrenza e non è retroattivo. Un anno saltato è un canone più basso per tutti gli anni che restano — vedi come si calcola.
- Rinnovi e disdette: dipendono dal tipo di contratto (4+4, 3+2 concordato, transitorio) e hanno preavvisi diversi, tipicamente nell’ordine dei mesi. La regola d’oro: la data del preavviso va messa nel calendario il giorno in cui firmi, non l’anno in cui scade.
- Ricevute dei canoni: non hanno una scadenza di legge, ma emetterle con regolarità e numerazione progressiva è ciò che rende ricostruibile l’anno quando arriva la dichiarazione.
Le scadenze dell’immobile
Facile dimenticarsene, finché non servono in fretta:
- APE (attestato di prestazione energetica): validità decennale, e serve al momento di un nuovo contratto;
- manutenzione e controllo fumi della caldaia, con le periodicità previste;
- assicurazione dell’immobile, con il suo rinnovo;
- documenti dell’inquilino: permesso di soggiorno, fideiussione o polizza a garanzia, quando ci sono, hanno una data di scadenza propria.
Come si trasforma questa lista in tranquillità
Tre mosse, in ordine di efficacia:
- inserire nel calendario le date derivate dal contratto appena il contratto nasce — è il momento in cui hai tutte le informazioni in mano;
- usare un promemoria con preavviso di settimane, non del giorno stesso: raccomandate, F24 e disdette hanno bisogno di tempo;
- tenere insieme documento e scadenza: una data senza il documento a cui si riferisce genera solo ansia.
Cosa fa Rentdesk
Rentdesk costruisce lo scadenzario dai tuoi contratti — rinnovi, registrazioni, anniversari ISTAT, canoni attesi — e lo unisce a un calendario fiscale ricorrente (IMU, acconti, dichiarazione) e alle scadenze dei documenti in archivio. Gli avvisi arrivano per email o come notifica push sul telefono, con il preavviso che scegli tu. Il widget “sei in regola” segnala intanto i contratti senza registrazione e gli adeguamenti mai applicati.
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Guide collegate: Rivalutazione ISTAT del canone · Modello RLI
Contenuto informativo, aggiornato alla data indicata: non è consulenza fiscale. Le scadenze dichiarative e i tributi comunali cambiano — verifica le date dell’anno in corso.