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Calcolatore rivalutazione ISTAT del canone

Indice FOI ufficiale, mese di riferimento corretto, quota prevista dal contratto. Nessuna registrazione, nessun dato inviato: il calcolo avviene nel tuo browser.

Serie ISTAT aggiornata a giugno 2026 · coefficiente di raccordo base 2015 → 2025: 1.214

Ultimi valori dell'indice FOI usati
Mese Indice Base
giugno 2026 102,8 2025 = 100
maggio 2026 102,8 2025 = 100
aprile 2026 102,5 2025 = 100
marzo 2026 101,5 2025 = 100
febbraio 2026 100,9 2025 = 100
gennaio 2026 100,4 2025 = 100
dicembre 2025 121,5 2015 = 100
novembre 2025 121,3 2015 = 100
ottobre 2025 121,4 2015 = 100
settembre 2025 121,7 2015 = 100
agosto 2025 121,8 2015 = 100
luglio 2025 121,8 2015 = 100
giugno 2025 121,3 2015 = 100
maggio 2025 121,2 2015 = 100

Fonte: ISTAT, indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi, indice generale nazionale.

Come funziona il calcolo

  1. Si prende l'indice FOI del mese precedente l'anniversario del contratto.
  2. Si divide per l'indice dello stesso mese dell'anno prima.
  3. La variazione ottenuta si moltiplica per la quota pattuita nel contratto (tipicamente 75%).
  4. La percentuale risultante si applica al canone corrente — non a quello iniziale del contratto.

Il ragionamento completo, con l'esempio numerico e il tranello del cambio base 2026, è nella guida alla rivalutazione ISTAT.

Ogni anno, per ogni contratto, da solo

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Domande sul calcolo

Quale indice usa questo calcolatore?

L'indice FOI ISTAT (prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, indice generale nazionale), che è quello previsto per l'aggiornamento dei canoni di locazione. I valori vengono dalla serie ufficiale pubblicata da ISTAT.

Perché confronta il mese precedente l'anniversario?

Perché l'indice di un mese viene pubblicato verso la metà del mese successivo: al momento dell'anniversario il dato di quel mese non esiste ancora. La prassi consolidata è quindi confrontare l'indice del mese precedente l'anniversario con lo stesso mese dell'anno prima.

Perché 75% e non 100% della variazione?

Nelle locazioni abitative a canone libero la misura tipica è il 75% della variazione (art. 32 L. 392/1978), ma vale quello che è scritto nel contratto: alcuni prevedono il 100%, i contratti a canone concordato seguono gli accordi territoriali. Se il contratto non prevede l'aggiornamento, non si applica.

Il risultato è quello che devo scrivere nella lettera all'inquilino?

È il calcolo, non la comunicazione. L'adeguamento va richiesto per iscritto (tipicamente raccomandata A/R o PEC) indicando anniversario, indici usati, percentuale e nuovo canone. E non è retroattivo: un anniversario saltato non si recupera.

Vale anche se ho la cedolare secca?

Chi opta per la cedolare secca rinuncia, per la durata dell'opzione, alla facoltà di aggiornare il canone. In quel caso il calcolo serve al massimo per capire quanto costa la rinuncia.